Musei Italiani

ECOMUSEO DELLE ERBE PALUSTRI - Villanova di Bagnacavallo (RA)
L'Ecomuseo delle Erbe Palustri è un istituto culturale del Comune di Bagnacavallo, situato in un ex edificio scolastico completamente rinnovato, in Via Ungaretti 1, nella frazione di Villanova. L'Ecomuseo afferisce funzionalmente alla Direzione dei Musei Civici di Bagnacavallo con sede in Via Vittorio Veneto 1, dove ha sede il Museo Civico delle Cappuccine.
La gestione dell'Ecomuseo è affidata tramite convenzione all'Associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri, una realtà associativa senza fini di lucro che fin dal 1985 ne ha sviluppato le raccolte e promosso le attività didattiche e museali.
Le raccolte fin qui acquisite superano i 2.500 reperti, descrivibili in prodotti dell'intreccio, in tessiture, trame e manufatti realizzati con le erbe spontanee fornite dall'ambiente vallivo di prossimità e dalle varie lavorazioni di legni dolci come il salice e il pioppo, usati per gabbie e sedie rustiche.
tel.0545 280920; Fax: 0545 280925 - erbepalustri@comune.bagnacavallo.ra.it
Periodicamente vengono svolti anche corsi di cesteria e d'impagliatura delle sedie. Per info :https://www.erbepalustri.it

MUSEO ETNOGRAFICO TRENTINO SAN MICHELE ALL'ADIGE - San Michele All'Adige (TN)
l Museo illustra il sistema di sussistenza agrosilvopastorale delle valli del Trentino, le lavorazioni artigiane che lo contornano e le testimonianze dell'arte e della devozione, della musica e del folklore. Il percorso è una lunga elica continua, che attraversa 43 sale suddivise in 25 sezioni su 5 livelli.
Al piano terra si trovano tutti gli attrezzi per la fienagione, alla base dell'agricoltura di montagna, in quanto consente il pieno utilizzo dei prati e dei pascoli e l'allevamento del bestiame (falci, rastrelli, coti e portacoti, ferri da fieno)
Per la coltura dei cereali (frumento, grano saraceno, orzo, segale, granturco) e relative attività complesse di preparazione del terreno vi è una collezione di aratri: il tradizionale aratro simmetrico in legno e il più moderno aratro voltorecchio in ferro. La falce messoria, il correggiato per la trebbiatura, crivelli, vagli, mulinelli da grano per la prima lavorazione dei cereali ed altri manufatti intrecciati molto interessanti.
I Servizi educativi del Museo si impegnano anche sul fronte della didattica permanente organizzando corsi per adulti di antichi arti e mestieri come la cesteria, saperi tradizionali ed enogastronomia. I corsi organizzati sono diversi, alcuni di questi ripetuti più volte per il successo ottenuto.

MIM - MUSEO DELL'INTRECCIO MEDITERRANEO - Castello dei Doria -via Marconi - 07031 Castelsardo
Il percorso museale è articolato su nove sale disposte su due piani.
L'intreccio della città di Castelsardo si configura come un sapere antico non scritto, ma ancora oggi documentato e tramandato dagli abitati del borgo medievale alle nuove generazioni. Nelle vie della città è possibile incontrare le cestinaie, figure storiche e moderne, che al di fuori dall'uscio di casa intrecciano la palma nana, il fieno marino e la rafia.
Direttore Museo Dr. Nicola Russo
T. +39 079 6014769 - Cell. 347 1118547
