La tavolozza del cestaio

Così come il pittore, che nel dipingere le sue opere dispone di una varietà di colori disponibili in natura, anche il cestaio per intrecciare i suoi manufatti multicolori attinge da ciò che le essenze vegetali gli offrono.

Questa mostra, ideata da Caio IL Cestaio, permette di far conoscere le parti delle piante maggiormente utilizzate in cesteria.

L'Italia è il Paese europeo che presenta il più alto numero di specie vegetali ospitandone circa la metà.

La flora vascolare italiana comprende quasi 7.000 specie, di cui il 16% sono endemiche.

A livello quantitativo, il maggior numero di specie si trova nelle regioni caratterizzate da maggior variabilità ambientale e da quelle con territori più vasti:

  • il Piemonte (3.304 specie)
  • la Toscana (3.249)
  • il Veneto (3.111)
  • il Friuli Venezia Giulia (3.094)
  • il Lazio (3.041)
  • l'Abruzzo (2.989).

Le regioni con maggior numero di specie endemiche e di specie esclusive sono la Sicilia e la Sardegna. Nel Parco nazionale del Pollino vive un pino loricato di 1230 anni, il più "anziano" d'Europa.

L'Italia è anche particolarmente ricca di foreste (8.760.000 ettari di foreste, cui devono aggiungersi 1.710.000 ettari di formazioni forestali rade o basse, e le formazioni arbustive e cespugliate). In totale le foreste coprono circa un terzo del territorio nazionale.

Fattori di pressione, quali il consumo di suolo per nuovi insediamenti civili e industriali e l'inquinamento del suolo e delle acque, continuano a esercitare la loro intensità sulla biodiversità nazionale. Sono 1020, circa il 15% del totale, le specie vegetali superiori che ora sono minacciate di estinzione.

Va peggio per le piante inferiori, il 40% di alghe, licheni, muschi, felci è in pericolo. Per le specie animali, la metà dei vertebrati presenti in Italia è minacciata d'estinzione, circa un quarto degli uccelli sono a forte rischio di estinzione. A stare peggio di tutti sono gli anfibi: due specie su tre sono minacciate.

La superficie destinata alle aree protette è passata dall'1 per cento degli anni Settanta al quasi 12 per cento. Ma se oltre le aree protette tradizionali consideriamo i siti d'interesse comunitario e quelli a protezione speciale la percentuale sale al 20 per cento. Fonte: Ispra ambiente

L'utilizzo del legno per intrecciare presuppone la gestione della materia prima da parte del cestaio a partire dalla coltivazione e/o mantenimento delle piante utili alla realizzazione di manufatti intrecciati.

Di ogni pianta che fornisce materiale utile all'intreccio è necessario conoscerne le caratteristiche, dove vive, quando va raccolta, come conservarla, come coltivarla, quando va potata, diradata, ecc. ecc. in modo da assicurasi una produzione di materiale di qualità che sia costante nel tempo. 

Ogni cestaio sa esattamente quando e come potare, anche se spesso non ne conosce le ragioni "botaniche". La sua è una conoscenza pratica, dettata da generazioni di tentativi, fallimenti e riuscite.

La mostra è itinerante e può essere prenotata tramite il seguente contatto: